Manifestazione Libertà di Stampa
Scritto il 6 ottobre 2009 – 20:59 | da Simone
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.
Si racchiude in queste due breve frasi, l’articolo 21 della nostra Costituzione. Un’articolo che ha visto mobilitare 300 mila persone, quelle presenti in piazza del popolo a Roma. Cittadini comuni, anziani e giovani, uomini e donne, bambini e bambine. C’eravamo anche noi di vocedelsalento, ma vediamo com’è andata.
Premettiamo che il pullman con il quale abbiamo viaggiato era organizzato dal PD di Milano. Abbiam scelto questo mezzo poichè l’unico che ci permetteva di viaggiare (Milano-Roma e Roma-Milano) a soli 30,00 €. Non c’erano treni speciali oraganizzati per l’evento nazionale e le ferrovie hanno un costo tra andata e ritorno di 88,00 € (IC seconda classe).
Partenza da Milano, fermata Famagosta alle ore 06:30 del 3 Ottobre. Sinceramente, per un evento del genere ci saremmo aspettati almeno 15 pullman, visto che tra l’altro erano organizzati dal PD (un grande partito in quanto a numeri) di Milano (una grande città in quanto a numeri). Quello che prendeva luce davanti ai nostri occhi in quel momento, era l’immagine sbiadita di un solo pullman, targato “PD Milano”. Piccola annotazione: sul pullman molti non erano del PD, ma come noi avevano approfittato del prezzo popolare e della mancanza di organizzazione, ad esempio treni speciali o addirittura pullman gratuiti, in quanto consideravamo il problema dell’informazione, alquanto importante e non una frasa coem è stata definita dal nostro carissimo presidente del consiglio.
Partiamo. Durante il viaggio e durante le soste incontriamo molti pullman, pieni di gente che aveva voglia di appoggiare in pieno la manifestazione organizzata dall’FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana). Con mio stupore, prendo atto che Milano fino a quel punto è stata la città più deludente in quanto a partecipazione. Infatti, tra quelli che abbiam scambiato due chiacchere, c’era la Cgil di Milano che ha riempito 8 pullman, la CGIL di Prato 6, il PD di Prato 2. Abbiamo visto anche un pullman con dietro un cartello che lo identificava: c’era scritto “Perugia 27”!!!! Vuol dire che dalla piccola Perugia, son partiti almeno 27 pullman, considerando che ci poteva essere anche il 28, il 29 ed il 30. Vi diciamo questo, perché i pullman erano per così dire numerati, ad es. “CGIL PRATO 1, CGIL PRATO 2, CGIL PRATO 3” e così via.
Arriviamo ad Agnanina e prendiamo la metrò fino a Flaminio, per poi ritrovarci immersi nella grande folla di piazza del popolo. Venivano venduti “Il Fatto Quotidiano”, “L’espresso”, “L’unità”, “Repubblica”, “Il Manifesto”. C’era molto volantinaggio contro il regime, proprio come ai tempi del fascismo. Piccola Parentesi: vogliamo ricordare chi il 3 Ottobre 1931 perse la vita, mentre con un piccolo aereo, lanciava 400 mila volantini contro il fascismo sulla cittàdi Roma: Lauro De Bosis. Un gran bel ricordo se si pensa, che il 3 Ottobre, casualmente è diventata la data della manifestazione, in seguito al rinvio della stessa a causa della morte dei nostri militari, inviati in guerra in missioni di pace. La manifestazione rende omaggio alle vittime della sciagura di Messina con un minuto di silenzio.
Il primo volantino che ci capita per le mani riguarda la mala-informazione sul terromoto in Abruzzo, così come il primo striscione all’ingresso di piazza del popolo:
free video player & video platform - interactive video, online video solution: video player, video editor - kaltura
wordpress video - wordpress plugin for integrated video on video blogs, and video tools “
Acquistiamo in ordine “Il Manifesto”, “Il Fatto Quotidiano”, “L’espresso”, “Repubblica”, e una collana di 5 CD sulla canzone popolare italiana degli ultimi due secoli ed un DVD “G8 GENOVA – MAI MORTI” per soli 5,00 € e proseguiamo direzione palco. Ci fermiamo a circa 200 metri dal palco, la piazza è gremita, sventolano bandiere di tutti i colori, della Cgil, del PD, de L’unità, di Rifondazione, del PCI, del PCLI, di PMLI (Partito Marxista-Leninista Italiano), le bandiere di Cittadinanza Attiva, del Fronte Del Popolo, dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani), dell’IDV e dei 30 mila precari delle scuole che manifestavano in concomitanza in un’altra piazza di Roma. Tanti i cartelloni e gli striscioni. Tra i più gettonati quello che rappresenta il premier Silvio Berlusconi mentre fa il segno del mitra alle spalle di Putin. La scritta in calce è indicativa: “Loro rispondono così”. C’era anche lo striscione “I FARABUTTI DI RAI TRE” ed i seguenti:
free video player & video platform - interactive video, online video solution: video player, video editor - kaltura
wordpress video - wordpress plugin for integrated video on video blogs, and video tools
Il conduttore della manifestazione è Andrea Vianello, presentatore di “Mi Manda Rai Tre”, e tra i partecipanti Franco Siddi segretario generale della Federazione, Roberto Natale presidente della Federazione nazionale della stampa, Valerio Onida presidente emerito della Corte Costituzionale, Roberto Saviano, l’attore Neri Marcorè, l’avvocato penalista Nino Marazzitta, Filippo Solibello di Caterpillar (Radio2), il responsabile di Reporters Sans Frontières che afferma “questa è stata la più grande manifestazione per la libertà di stampa al mondo”, Marina Rei che ha cantato “La Libertà” di G. Gaber, Simone Cristicchi che ha cantato “Genova Brucia” (canzone censurata) dedicata al Black Out di Genova 2001, Teresa De Sio, l’ex direttore dell’Ansa Luigi Negri, l’attrice Jasmine Trinca che interpreta alcuni testi di Anna Politkovskaja, la giornalista russa uccisa dopo la pubblicazione dei reportage sulla repressione in Cecenia. In cielo, due palloncini sostengono uno striscione con il volto di Gramsci e lo slogan “Odio gli indifferenti”. In piazza tanti volti noti del giornalismo: dal fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari, al direttore Ezio Mauro, a Mario Pirani, a Gianni Minà, Santoro, Travaglio e tantissimi altri. Conferma la propria partecipazione persino il cdr di Mediaset, e ci danno perfino il loro appoggio morale l’associazione dei giornalisti iraniani ed un gruppo di 500 cittadini e giornalisti che manifestavano per noi a Londra.
Sembrava che il tempo non passasse mai, ma orgogliosi di aver dato il nostro contributo alla manifestazione, lasciamo la piazza alle 20:00 per ritornare alla stazione di Agnanina dove ci attendeva il nostro unico pullman.

(2 votes, average: 4.50 out of 5)